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viaggio in Giappone

Organizzazione e Consigli

(clicca sui nomi evidenziati)

Il mio consiglio generale é quello di organizzare tutto da voi, cercando e spulciando ogni sito internet (le ricerche vanno ovviamente fatte in inglese, a meno che non conosciate l’ostica lingua giapponese...).

Per il viaggio non ci siamo rivolti ad alcuna genzia, con il sottoscritto che si è concentrato sulla parte naturalistica.

Preferiamo sempre agire così per tagliare i costi superflui che, nei viaggi organizzati, lievitano.
 

Spostamenti

In origine dovevamo volare con Air China facendo scalo a Pechino (Malpensa-Pechino-Tokyo), ma l’esplosione del caos COVID-19 ha portato alla cancellazione (e rimborso) del biglietto un mese prima della partenza.

Nella sfortuna ci è andata bene perchè abbiamo trovato, allo stesso prezzo, un volo diretto Malpensa-Tokyo Narita.

Per raggiungere l’Hokkaido esistono diverse soluzioni, la più comoda è sicuramente l’aereo.

Esistono, infatti, molti collegamenti giornalieri tra i due principali aeroporti della capitale nipponica (Narita e Haneda) e Sapporo New Chitose (shin-Chitose, 新千歳空港); il volo dura 1 ora e mezza circa.

L’alternativa è il treno, il famoso Shinkansen (新幹線), il treno proiettile, che da qualche anno arriva in Hokkaido ma solo fino ad Hakodate.

La continuazione verso Sapporo è ancora in costruzione ed il tratto Hakodate-Sapporo è piuttosto lungo con i treni locali, oltre che costoso (ma si può ovviare con il Japan Rail Pass, che però, a mio avviso, in Hokkaido non serve).

Il trasferimento dall’aeroporto alla città di Sapporo, in treno, porta via circa 40 minuti.

Girare la città di Sapporo non comporta problemi: metropolitana, tram e autobus la coprono senza problemi, il problema è girare per l’isola di Hokkaido.

La linea del treno non copre tutte le città che interessavano a noi, ed oltretutto è servita con pochi treni al giorno.

La soluzione migliore è affittare una macchina.

Esistono diverse compagnie di car rental, noi ci siamo rivolti alla Times car-rental, una delle cui sedi è vicina alla stazione ferroviaria.

Costo assolutamente alla portata (dividevamo per 4), benzina che costa meno che da noi e, soprattutto, nessun problema ad abituarsi alla guida “al contrario” (i giapponesi infatti vanno a sinistra come gli inglesi).

La macchina dà assoluta libertà di movimento e quindi di organizzazione e, oltre al costo moderato, richiede solo la patente internazionale (convenzione di Ginevra), pratica semplice da fare.

Hokkaido ha poche autostrade, fortunatamente una di queste copre il tratto Sapporo-Kushiro che interessava a noi, l’unica pecca che è a corsia unica con solo alcuni brevi tratti a doppia corsia per permettere i sorpassi.

Diciamo che le condizioni meteo aiutavano a non aver voglia di sorpassare, ma va anche detto che ogni singola strada, anche in mezzo alla campagna, viene pulita dagli spazzaneve subito dopo una bufera: quindi non fatevi problemi (noi qualche patema prima della partenza lo avevamo!): l’Hokkaido si gira benissimo in auto anche in inverno!

 

Alloggi 

Per quanto riguarda i soggiorni, noi che solitamente siamo più avvezzi agli appartamenti di AirB&B abbiamo dovuto ripiegare sugli hotel, soluzione decisamente più comoda in Hokkaido.

Abbiamo soggiornato al Vessel Inn Hotel di Sapporo (miglior colazione del viaggio), al Kushiro Prince Hotel, allo Shiretoko Serai di Rausu (posto veramente carino, consigliatissimo) e al Kitakobushi di Utoro, un hotel di lusso in cui (che colpo di fortuna!) siamo stati dirottati per la chiusura dell’hotel precedentemente prenotato causa coronavirus.

La colazione e la cena le abbiamo dovute pagare a parte, ma valgono ampiamente il prezzo richiesto.

 

Cibo

D’altronde mangiare male in Giappone è quasi impossibile, e il mio consiglio è di non soffermarsi solo sul sushi (すし), che va provato certamente ma che rappresenta solo una minima parte della cucina nipponica.

Il piatto che amo di più è certamente il Ramen (ラーメン), un a sorta di zuppa contenente un po’ di tutto (noodles, alga, maiale, uovo etc.) che a seconda della regione viene preparata in modo diverso.

Ma anche i vari Yakitori (やきとり spiedini di pollo), Takoyaki (たこ焼き, polpette di polpo) sono assolutamente delizie da provare, così come in Hokkaido va provato il Jinjisukan (ジンギスカン), ovvero il Gengis Khan nella pronuncia locale, specialità locale a base di agnello alla piastra servito direttamente sulla pietra calda.

Consiglio: non focalizzatevi su applicazioni trova-ristoranti, ma seguite l’intuito, e potreste trovarvi in un meraviglioso e tipico Izakaya (居酒屋) come successo a noi a Kushiro.
L’unico problema a mangiare in Hokkaido, e più generalmente in Giappone, possono averlo i vegetariani, perchè piatti senza carne se ne trovano tanti, ma senza pesce è praticamente impossibile.

Vi consiglio di specificare sempre che non mangiate pesce, perchè il loro “vegetariano” c’è il rischio che lo associno solo alla carne: per un giapponese è inconcepibile non mangiare prodotti del mare...anche a colazione, abbondante, e che comprende sempre una dose di pesce spesso crudo.

 

Link naturalistici utili 


In ultimo lascio qualche link utile per chi volesse cimentarsi in un viaggio in terre innevate nipponiche.
La miglior crociera per vedere le Aquile di mare è con Shiretoko Nature Cruises - lo staff risponde in inglese alle vostre mail e a qualsiasi dubbio, con la consueta gentilezza giapponese.
Il regno delle Gru: Kushiro Shitsugen National Park - esistono vari punti di osservazioni invernali, mentre il parco è consigliato visitarlo senza la neve.
Il punto di osservazione più gettonato è sicuramente Tsurui-Ito gestito dalla Wild Birds Society of Japan
Qui c’è una panoramica sui migliori posti per fare Birdwatching in Hokkaido: alljapantours

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