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Hokkaido - 2° giorno

Askoro - lago Akan - Kushiro

 

Il giorno seguente ritiriamo l’automobile precedentemente prenotata, visto che le quattro ruote sono il miglior mezzo per girare in Hokkaido, e ci dirigiamo in direzione di Kushiro, quarta città per popolazione della prefettura e situata sulla costa sud-est dell’isola; nel farlo però decidiamo di fare una deviazione verso il parco naturale del Lago di Akan, situato a nord della stessa Kushiro.

Usciti dall’autostrada all’altezza di Honbetsu, e arrivati alla cittadina di Ashoro, una maestosa figura sorvola la nostra macchina: un meraviglioso esemplare adulto di Aquila di mare di Steller (Haliaeetus pelagicus) volteggia sopra la città, con la sua silhoutte scura stampata contro un cielo momentaneamente azzurro.

A pochi kilometri dal lago di Akan è la volta di un’Aquila di mare coda bianca (Haliaeetus albicilla), specie sia svernante che nidificante da queste parti, fare la comparsa sopra la vettura, accompagnandoci per qualche centinaio di metri prima di sparire dietro un bosco di conifere.

Inutile dire che, soprattutto la prima, queste due specie erano tra quelle che maggiormente desideravo vedere!

 

Aquila di mare di Steller (Haliaeetus pelagicus)

 


Aquila di mare coda bianca (Haliaeetus albicilla)

 

Il lago di Akan si presenta, ovviamente, tutto ghiacciato, un’impressionante distesa bianca  a formare un paesaggio unico, a tratti spettrale, lunare, ma davvero affascinante.

Nell’unica parte non ghiacciata, una sottile striscia di acqua salvata dai ghiacci dagli scarichi delle vicine terme (e come vedremo questa sarà una situazione ricorrente), un piccolo gruppetto di Smerghi maggiori (Mergus merganser) la fa da padrona, mentre sulle vicine conifere alcuni candidi Codibugnoli (Aegithalos caudatus caudatus), con la testolina tutta bianca, si muovono freneticamente.
 

 

Con non moltissimo tempo a disposizione decidiamo di percorrere un sentiero boschivo verso le Bokke, ovvero dei piccoli vulcani che eruttano fango, preannunciati da un intenso odore di zolfo.

Il calore sprigionato da questi mini-vulcani scioglie l’altrimenti abbondante neve presente sul terreno, ed è proprio in queste piccole zone in cui affiora la vegetazione che una femmina di Ciuffolotto ventregrigio  (Phyrrula phyrrula griseiventris), la locale sottospecie di Ciuffolotto, si alimenta, senza alcun timore verso noi umani, forse perchè in tale situazione non può permettersi di abbandonare la preziosa fonte di cibo.

Stessa cosa che avviene, a pochi metri di distanza, per un Picchio muratore (Sitta europaea asiatica), anch’esso intento ad alimentarsi a terra.

La visione di queste due specie così confidenti, presumibimente per necessità e non per particolare simpatia verso l’essere umano, mi fa capire quanto sia dura da queste parti la lotta invernale per la sopravvivenza.

Nel viaggio verso Kushiro, oltre a moltissimi cervi Sika (Cervus nippon) sulla cui pericolosità per chi viaggia in macchina sono presenti numerosi cartelli, avvistiamo anche le prime Gru della Manciuria (Grus japonensis), l’uccello simbolo del Giappone e la ragione della nostra sosta nella città.

L’indomani è previsto, infatti, l’incontro con i Tanchō, come le gru vengono chiamate da queste parti, un incontro che, stando alle previsioni meteo, avverrà sotto la neve, prevista piuttosto copiosa.

 

Smergo maggiore (Mergus merganser)

Smergo maggiore (Mergus merganser)

Ciuffolotto ventregrigio (Phyrrula phyrrula griseiventris)

Ciuffolotto ventregrigio (Phyrrula phyrrula griseiventris)

Picchio muratore (Sitta europaea asiatica)

Picchio muratore (Sitta europaea asiatica)

Gru della Manciuria (Grus japonensis)

Gru della Manciuria (Grus japonensis)

Villaggio Ainu

Villaggio Ainu