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Honshu - 8° giorno

Sendai - Tokyo -Nikko

 

La parte del viaggio più turistica vede il passaggio in Honshu, l’isola principale del Giappone.

Da Hakodate prendiamo lo Shinkansen, il famigerato treno-proiettile che, passando in un tunnel sottomarino, collega l’Hokkaido al resto del Paese.

Dopo una tappa a Sendai, priva di osservazioni rilevanti ad eccezione di alcuni Codibugnoli (della sottospecie trivirgatus, quindi differente da quella presente in Hokkaido) e Lucherini (Spinus spinus), giungiamo a Tokyo, dove soggiorniamo in un tranquillo quartiere di periferia.

Durante la permanenza nella capitale è prevista un’escursione a Nikko che due anni prima, al tempo del primo viaggio in Giappone, non eravamo riusciti a vedere.

Il soggiorno a Tokyo mi spinge a chiedere a un contatto giapponese che ho su Facebook “dove posso fare birdwatching in città?”.

L’idea era quella di visitare l’area protetta, gestita sempre dalla Wild Birds Society of Japan, situata vicina al porto, ma l’emergenza COVID-19 ha fatto chiudere precauzionalmente la struttura.

La risposta del giapponese è stata “Nel parco più vicino al tuo hotel puoi osservare decine di uccelli”.

Urca, in una megalopoli da 35 milioni di abitanti??

Proviamo dunque i giardini Kenrokuen, altra attrazione sfuggitaci due anni prima.

In effetti il laghetto interno vede la presenza di una decina di Canapiglie e di Germani beccomacchiato....dagli alberi il grido del solito Bulbul, ok.....poi, sorpresa!

Nei prati sono presenti alcuni Storni guancebianche (Spodiopsar cineraceus), che scoprirò essere molto comuni (in qualsiasi prato di Tokyo li si può vedere in alimentazione), ma soprattutto un paio di bellissime Cesene fosche (Turdus eunomus) e un solitario Tordo chiaro (Turdus pallidus).

 

Storno guancebianche

 

Cesena fosca
 

Tordo chiaro

 

In entrambi i casi si tratta di specie svernanti, una diretta molto a nord, come la Cesena fosca, l’altra verso la parte più sud-orientale della Russia asiatica e della Cina.

Ai margini del prato riposano invece due Tortore orientali (Streptopelia orientalis).

Tutto sommato non male per un parco cittadino!

Anche nei giardini intorno al palazzo imperiale, meta pomeridiana, si può vedere qualcosa: i già citati Storni guanchebianche, alcune Ballerine bianche e, nel canale che circonda le mura, le solite Canapiglie e un Tuffetto (Tachybaptus ruficollis poggei).

 

Palazzo imperiale

 

A Nikko, invece, luogo di una bellezza sopraffina per chi ama la cultura orientale, osservo due specie, entrambe lungo il fiume Daiya e sotto la neve, che ha deciso di seguirci da Hokkaido.

 

Nikko, patrimonio UNESCO

 

Nella parte più aperta, con ampie sponde ricoperte da vegetazione, banchettano numerosissimi Zigoli campestri (Emberiza cioides), specie che in Giappone trova larga diffusione per tutto l’anno, mentre, nella parte a carattere torrentizio, osservo due Merli acquaioli bruni (Cinclus pallasii), che si esibiscono in ripetuti tuffi nelle rapide del torrente.

Non male anche in questo caso, e siamo a due.

 

Canapiglia

Canapiglia

Tortore orientali

Tortore orientali

Ballerina bianca

Ballerina bianca

Merlo acquaiolo bruno (Cinclus pallasii)

Merlo acquaiolo bruno (Cinclus pallasii)

stradina a Nikko

stradina a Nikko

ponte di legno a Nikko

ponte di legno a Nikko