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Hokkaido - 3° giorno

Kushiro

 

Ecco, copiosa non è esattamente il termine che rende al meglio le dimensioni, per noi non abituati, apocalittiche, della nevicata che investe la città di Kushiro il giorno 5 marzo 2020.

Che fare? La nostra macchina è sepolta sotto la neve!

Proviamo a prendere l’autobus, che, incredibilmente (ma siamo in Giappone) non solo è in servizio, ma pure in perfetto orario.

 

Ci dirigiamo così verso lo Tsurui-Ito Tancho Sanctuary, gestito dalla Wild Birds society of Japan, diciamo la LIPU locale, situato a pochi kilometri da Kushiro.

Questo luogo, in cui si possono ammirare le Gru specialmente in inverno, ha visto la luce nel 1987 grazie all’impegno di ornitologi locali e di privati cittadini come Yoshitaka Ito, un agricoltore, che ha donato i terreni di sua proprietà all’associazione e ha acconsentito a prendersi cura delle Gru.

Perchè tanta importanza alle gru?

Beh, la specie, oltre a essere un simbolo di lunga vita in Giappone e presente in moltissimi loghi pubblicitari, era ritenuta estinta a inizio del XX Secolo.

Per fortuna negli anni venti alcune coppie, sfuggite miracolosamente alla caccia indiscriminata, furono “ritrovate” proprio in queste zone.

Ora le Gru della Manciuria, dopo un colossale sforzo teso a recuperare la specie, godono di ottima salute, almeno qui in Giappone (la popolazione migratrice del continente asiatico un po’ meno), vengono monitorate costantemente, aiutate ad alimentarsi in inverno, e sono divenute la principale ragione di turismo da queste parti, un bellissimo esempio di recupero e gestione ambientale.

Nidificano nell’adiacente parco nazionale di Kushiro Shitsugen, una palude, la più grande del Paese, scampata anch’essa miracolosamente alla cementificazione selvaggia, e si stanno espandendo in tutto il centro-est dell’Hokkaido, la cui morfologia territoriale, ovvero grandi distese di campi, aiuta la specie.

All’arrivo al centro veniamo accolti da un centinaio di Gru che si alimentano, lottano e si corteggiano nei prati antistanti, davanti a un numero sorprendente di fotografi (dato il meteo avverso: infatti continua a nevicare copiosamente..) e persino ad una troupe televisiva francese che sta girando un documentario sulla specie.

 

 

Sulla strada del ritorno dal centro delle gru (difficile, neve e vento non aiutano...) alla fermata dell’autobus un simpatico Rampichino alpestre (Certhia familiaris japonica) lotta anch’esso con la tormenta di neve, volando di albero in albero alla ricerca di cibo.

 

Gru della Manciuria (Grus japonensis)

Gru della Manciuria (Grus japonensis)

Rampichino alpestre (Certhia familiaris japonica)

Rampichino alpestre (Certhia familiaris japonica)