DANIELA PAPI

 



 

 

 

i fotografi di LiguriaBirding: 


DANIELA PAPI

 


 

 

      
    



 

 

La “sentinella”…

In questo modo, in virtù della sua presenza quasi costante sulle rive e alla foce dell’Entella, si potrebbe definire, con una sola parola, Daniela Papi.

Se ogni torrente ligure potesse contare su un’osservatrice così appassionata e fedele al proprio Hot Spot, potremmo avere, in tempo reale, un monitoraggio costante ed affidabile di gran parte dell’avifauna che transita lungo le nostre coste!
Negli ultimi anni, infatti, gli avvistamenti su quel corso d’acqua, grazie soprattutto a Daniela, ma anche ad altri birders e fotografi, hanno conosciuto un picco per quantità e varietà di specie, confermando quello che sembra un’ovvietà:
più tempo ed attenzione si dedica al birdwatching in una certa località, più specie si possono vedere.
Limicoli, ardeidi, anatidi, laridi, ma anche berte e sule, specie grandi o minuscole, comuni o rare: sono moltissimi gli uccelli che transitano o, magari, si fermano alla foce o lungo l’Entella per alimentarsi e riposare.
A Daniela non sfugge nulla, e tutto riesce a documentare con la sua fedele fotocamera.


La conseguenza è che l’ingente mole di dati riguardanti l’Entella, confluiti nel data-base di LiguriaBirding, ci regala un’immagine della situazione ben più rosea di quanto “l’ovvietà” di cui sopra poteva far pensare, aiutandoci a capire meglio quanto sia ricca e mobile, in ogni stagione, la presenza dell’ornitofauna nella nostra regione e quanto sia importante la tutela delle nostre “aree umide”.

 

Abbiamo parlato di “documentazione” fotografica, ma ciò non rende giustizia alla bellezza degli scatti realizzati da Daniela.
Con l’avvento della fotografia digitale decine e decine di amanti della Natura hanno deciso di attrezzarsi per immortalare, per “documentare” appunto, il magico mondo alato e sono moltissime, ormai, le belle foto che circolano quotidianamente in rete.
Pochi, però, sono coloro che arrivano a consolidare i livelli di composizione e di poesia raggiunti da Daniela con le sue immagini.
La sua ricerca va oltre lo scatto “tecnicamente perfetto”, rigorosamente “a fuoco”, per cogliere e interpretare, tramite particolari inquadrature, la scelta della luce, il controllo del movimento e dello sfocato, l’essenza del momento.
Interpretare il momento: questo è il nocciolo della sua fotografia.
 

 

                                                                                                                                                                        Gabbiano comune

 

Pur trattandosi di un’attività ludica, tutto questo è veramente impegnativo, anche dal punto di vista fisico, giacché le inquadrature ardite ed i lunghi appostamenti richiedono posture spesso scomode ed una pazienza infinita.
Quest’approccio, unito evidentemente ad una sensibilità particolare, fa la differenza.
Ciò è particolarmente meritorio se si considera che Daniela antepone sempre il benessere degli uccelli allo scatto fotografico, ed è bene attenta a evitare ogni disturbo ad esemplari che, spesso, sono stremati dalle fatiche della migrazione.
La frequentazione assidua del fiume ha finito per creare in lei una sorta di legame profondo con il corso d’acqua ed i suoi viaggiatori alati, al punto da mandarla in bestia per ogni comportamento poco rispettoso messo in atto da fotografi o semplici cittadini non altrettanto educati.

 

La collaborazione tra Daniela e LiguriaBirding è ormai consolidata da anni ed ha permesso di realizzare varie esposizioni a scopo didattico come, ad esempio, la rassegna  "Ali sull'Entella".
 



 In questa breve intervista sentiamo, direttamente dalle sue parole, la storia del suo avvicinamento al bw.

 

- Daniela, ci racconti la tua “nascita” come birder e fotografa? Cos’è che ti ha spinto verso questo mondo?

D: Raccontare di come possa un giorno “scattare la molla” del birdwatching non è cosa da poco, anche perché molte volte non esiste un perché, ci si trova imprigionati nelle sue maglie come un insetto nella tela del ragno e....non ne esci più!
Ci sono periodi della vita in cui si è alla ricerca di qualcosa di esterno, che nulla ha a che fare con i soliti interessi, nuovi stimoli che possano dissetare la mente, perché l’essere umano è sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo.
Ed ecco che, per caso, ci si trova ad acquistare una piccola compattina, per “vedere meglio” quel “coso” che vola tra i cespugli, ci si sorprende restando acquattati nell'erba che... ce ne sono altri... colori sgargianti oppure delicati... più confidenti…o molto sospettosi... l'erba è umida... a volte c'è il fango, ma è come se quel disagio non esistesse.
Ormai è tardi, siamo coinvolti totalmente.
E le domande affiorano, a volte trovano risposte, altre costringono a misurarsi con altri.
Entra in gioco un meccanismo intrigante che ti spinge a perfezionare, per prima cosa, la tua piccola macchinina, che nulla può con le distanze considerevoli che molte volte ti separano dall’agognata creatura e, allo stesso tempo, subentra la sete di conoscenza.

 

-  Quindi la passione per la fotografia non è tutto?

D: No, non è tutto, perché si va incontro ad una rapida ma costante evoluzione.
Tutto parte dalla curiosità di sapere, immortalare gli uccelli per stabilirne la specie, migliorare costantemente la tecnica per poi capire che non è solo questo.
Di base c’è, comunque, l’amore per la Natura, il desiderio di rispettarla come priorità assoluta, e la voglia di riuscire a trasmettere attraverso le immagini, le emozioni, le stesse che loro trasmettono a noi, la leggerezza del volo, i tuffi per catturare i pesci, le corse, le zuffe, il riuscire a farsi avvicinare da loro e non viceversa.
E poi c’è la grande gioia della condivisione degli scatti meglio riusciti.
Perché si conoscono nuovi amici, si va oltre il semplice scatto.

 


- Il divertimento, allora, continua anche oltre l’attività sul campo?

 

D: Naturalmente!
Dopo l’attività sul campo c’è tutto un lavoro a tavolino, impegnativo ma divertente, per scegliere gli scatti migliori che poi, finalmente, si possono condividere attraverso i social networks.
Questa passione può regalare davvero grandi soddisfazioni!

 

 

-  Insomma, è iniziato tutto in maniera molto semplice!

D: Certo, una semplice compattina, un torrente e il mondo alato.
Questa è... "la mia nascita"!

 

 

 

 

 

   

Sterna zampenere


 
 

  

 


  

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