Un Anno da Leoni

 


- UN ANNO DA LEONI -

finalmente un film sul Birdwatching!


 

 

 

 

 LA NOSTRA RECENSIONE:
 

Dobbiamo dire la verità: siamo andati a vedere la proiezione con qualche timore…
Timore basato sul fatto che, per quanto ne sappiamo, è la prima volta che, sul grande schermo, viene narrata una storia che ruota attorno all’ambiente, generalmente piuttosto sconosciuto, del birdwacthing.
Di conseguenza, anche se il cast era abbastanza “rassicurante” circa la possibilità di passare una serata divertente, temevamo di assistere ad una rappresentazione caricaturata ed irridente dei birdwatchers oppure, magari, ad una serie di gags con il mondo del bw relegato a ruolo di semplice sfondo.
Niente di tutto questo.
Il film, che ovviamente non ha la pretesa né l’obbiettivo di descrivere a 360 gradi il birdwatching, illustra bene la parte più “estrema” di questo hobby, mostrandone tutti gli aspetti, a volte un po’ “folli”, che ognuno di noi ben conosce ed ha sperimentato in misura proporzionale al proprio grado di impegno sul campo.
Appare abbastanza chiaro che chi si è occupato della sceneggiatura, ispirata al romanzo di Mark Obmascik “The Big Year” (1988), si sia comunque avvalso della consulenza di esperti del settore.

 

 

Durante la proiezione ci siamo più volte specchiati, davvero con grande divertimento, in molti dei comportamenti dei tre protagonisti ed abbiamo apprezzato i paesaggi mostrati nelle immagini, familiarmente simili ad alcuni spesso esplorati in Natura, le atmosfere offerte dai grandi spazi, la variabilità dei climi, la fugacità, l’imprevedibilità ed il fascino di certi avvistamenti.
Il tutto intervallato da spassose “scenette”, equivoci e battute, mentre i nostri eroi corrono da un’angolo all’altro del Nord America, impegnati a collezionare il maggior numero di specie ed aggiudicarsi, di conseguenza, il titolo di “Birder dell’anno”.

Ma la pellicola si spinge anche oltre, affrontando contemporaneamente due temi paralleli: il viaggio avventuroso e competitivo dei tre protagonisti, come dicevamo, ma anche quello psicologico, attraverso le proprie vicende di vita ed i rapporti, non sempre facili, con mogli, genitori e colleghi, che percepiscono come “aliena” una passione così forte ed atipica.
Ed anche in questi ultimi aspetti ci siamo, a più riprese, riconosciuti.

 



Il film, quindi, alterna momenti spassosi ad altri più introspettivi, complessi o delicati, a volte persino malinconici.
L’aver deciso di percorrere anche questa strada costituisce una sorpresa ed un valore aggiunto al film che, viceversa, poteva essere sviluppato come una piatta e banale commedia tra le tante.

Alla fine di una gara così estrema c’è, naturalmente, un vincitore ed una classifica ma, anche, una sorta di maturazione dei protagonisti, una forte presa di coscienza circa la propria natura ed il valore e la “gerarchia” degli affetti, dell’amicizia, della libertà.

 


 

Sicuramente, pur non trovandoci di fronte ad un capolavoro della cinematografia, abbiamo apprezzato una pellicola che dipinge un affresco realistico, equilibrato e certamente divertente di parte del nostro mondo.
Altra cosa è discutere di quale potrà essere, invece, il giudizio della maggior parte del pubblico, ovvero quello non “coinvolto emotivamente”.
In effetti, al momento, non si può certo parlare di un successo al botteghino, anzi.
D’altra parte, accanto ai commenti di giornalisti favorevolmente impressionati, abbiamo registrato più di un parere negativo di altri che, forse fuorviati dai precedenti ruoli degli attori Jack Black, Owen Wilson e Steve Martin (e sicuramente non conoscendo affatto la realtà del birdwatching), si aspettavano a tutti i costi la risata continua, l’effetto speciale, l’impresa alla Rambo, la rottura rivoluzionaria e generale di schemi ritenuti vetusti che, nella pellicola, solo il vincitore ha il “coraggio” di mettere in atto (pagandolo a carissimo prezzo).
Si può dire che “Un Anno da Leoni” è, alla fine, una commedia dei buoni sentimenti ma sappiamo che questo, purtroppo, non è più di moda presso molti critici.
 

 


 

TUTTI AL CINEMA!!!

 

Qualche sera fa ho chiesto a mia moglie:

"Che ne dici di andare a vedere quel film sulla gara di birdwatching?"

Poi ho aggiunto:

"Magari potemmo invitare due amici..."

Alla fine, al cinema, ci siamo andati in DICIOTTO!

Insomma, una bella rappresentanza di LiguriaBirding!

 

In sala, al momento del nostro massiccio ingresso (proiezione delle 20:35 di giorno feriale) gli spettatori erano costituiti da: famiglia sudamericana di 5 persone (di cui una praticamente in fasce).

Ma dobbiamo anche annotare che, dopo di noi, si sono aggiunte "ben" 3 (tre) altre persone.

Insomma la sala non era proprio gremitissima....

Tutti i partecipanti del nostro gruppo hanno espresso pareri favorevoli sul film, goduto, tra l'altro, spaparanzati ( e qui non faccio ironie) in ultracomodissime poltrone ed ampi spazi per le gambe anche per le persone più alte.

Dopo la proiezione tutti in un ristorante limitrofo per pizza e birra.

Che dire: Ottima serata!

 

 

Ennio Critelli